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Sono viva!

Sono soltanto seppellita da cose da fare e da pensare.

Approfitto degli ultimi scampoli di libertà che mi sono concessi, prima che l’università mi fagociti definitivamente. E ritorno, come ai bei vecchi tempi, a mostrarvi qualche fotina senza troppe pretese della mia ultima fuga a Roma, rigorosamente in ordine sparso.

C’è chi dice che Roma sia la città più bella del mondo: è vero.

Però ormai questa bellezza è più decadente che mai, e chissà, forse è proprio questo a far parte del suo fascino. Di sicuro c’è soltanto che ad ogni vicolo ed angolo si possono trovare incredibili sorprese, troppe anche solo da elencare: un esempio su tutti, il ristorante in cui mi sono abbuffata di amatriciana e spaghetti cacio e pepe (ehm) (per la cronaca, il ristorante è questo qui, consiglio caldamente).

Ma non vi ammorberò oltre, lasciamo parlare quegli sgorbi assoluti capolavori che sono le mie splendide foto – e ricordate amiscci, passate sempre il mouse sull’immagine per leggere il mio pregevole commento ed avere dunque una comprensione più piena e completa delle boiate che sparo!

E infine, sperando di non averla tirata troppo per le lunghe, non poteva mancare una delle mie scene preferite di Vacanze Romane.

P.S. Ringraziatemi che non ho chiamato il post “Vacanze Romane” o “Fotine”, eh. Dai, sto aspettando.

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