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Sarà che si sono spaventati, dopo i successi del Referendum (dovuto in gran parte al lavoro dei comitati referendari che hanno lavorato tantissimo in Rete), sarà che Internet è sempre più uno strumento di libertà… ma ci stanno riprovando. Anche solo pensare di poter oscurare un sito senza nemmeno passare per il giudice, senza nemmeno dare un preavviso decente, con qualche scusa del cavolo tipo il Copyright (…prontooo? Avete mai sentito parlare di Copyleft e Creative Commons? O dà troppo fastidio ai monopolisti dell’audiovisivo?), è una cosa criminale.

Siamo alla negazione della libertà di parola… la Rete era nata durante la Guerra Fredda proprio per far girare le informazioni senza possibilità di controllo, e ora invece stanno proprio cercando di imbrigliare tutto, per fare in modo che si sappia solo quello che vogliono far sapere.

Leggete le 10 domande all’AGCOM poste da Guido Scorza. Mandate delle e-mail all’AGCOM. Informatevi su quello che potete fare su Agorà Digitale. Firmate la petizione di Avaaz. Partecipate a La Notte della Rete il 5 luglio, e diffondete a più persone possibili. Anche Valigia Blu sta organizzando delle manifestazioni. Io nel mio piccolo cerco di indirizzarvi alle associazioni e ai gruppi Web che si danno da fare… Ci sono mille modi per poter contribuire alla causa!

Per darvi qualche altra informazione, vi lascio con il video dell’intervista al sempre ottimo Claudio Messora (ByoBlu):

Mobilitiamoci prima che sia troppo tardi.