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Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.

(Paolo Borsellino)

Adesso avrebbe avuto 70 anni. Li avrebbe avuti se non lo avessero ammazzato quel maledetto 19 Luglio del 1992, ore 16 e 58 minuti. Quante cose aveva scoperto? Stava arrivando ad un passo dalla verità sulla morte di Falcone (e non solo)? Aveva davvero capito che fra lo Stato e la mafia si stava creando uno schifoso patto, una trattativa, e si era opposto? Pare di . E ormai sappiamo anche le fasi di questa nefandezza che trovate QUI.

Chissà.

Chissà dov’è finita la tua agenda rossa, Paolo, e perché l’hanno fatta sparire. Chissà cosa ci avevi scritto.

Chissà chi sono i “mandanti occulti” della strage e chissà perché non li hanno ancora scoperti.

Chissà perché continuano ad agire indisturbati.

Oggi, 19 Luglio 2010, a Palermo tantissime persone sono orgogliose di volere la verità, usando solo come arma le loro agende rosse per chiedersi ancora una volta il perché di tutto questo. La famiglia Borsellino rifiutò i funerali di Stato e continua a rifiutare il puzzo di compromesso e illegalità che aleggia attorno alle manfrine ipocrite dei politici. Politici avvoltoi, che usano questa sacra ricorrenza per mettersi in mostra e fare a gara di inquadrature davanti alle telecamere. Politici che usano l’immagine di Paolo come un sapone per ripulirsi la coscienza.

Se proprio vogliono piangere qualcuno, che vadano a strapparsi i capelli davanti alla squallida lapide di Vittorio Mangano, definito “eroe” da Dell’Utri e Berlusconi, due esseri guarda caso ancora vivi e vegeti, nemmeno degni di vivere nello stesso Universo in cui hanno vissuto i Santi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma io modestamente avviso tutti quegli schifosi che infestano la politicanza italiana, governando ogni giorno col sangue delle stragi di Stato: abbiate il buon senso, la decenza, l’idea, di non presentarvi ad alcuna commemorazione riguardante questi giudici immensi. Non siete nemmeno degni di nominarli.

Se esiste un Dio, un Potere superiore e universale, una qualche Giustizia divina, qualsiasi Essere supremo, io lo prego e lo scongiuro che nel giorno del Giudizio, qualunque sia, possa farvela pagare, farvi pagare caro e farvi pagare tutto. Punirvi amaramente per il patto scellerato che avete fatto e per la gente che avete ucciso, farvi pentire di aver mai messo piede su questo mondo. Voglio Giustizia. Voglio vedere gente come Giovanni e Paolo vivere, e non dei mafiosi assassini legittimati a governare da un popolo reso cieco.

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