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Mi piacciono, mi sono simpatiche. Il motivo è presto detto: molto spesso non hanno una bellezza perfetta stile Afrodite, ma sono simpatiche. Furbe perché si atteggiano da stupidine. Ironiche e autoironiche. Innocenti e maliziose. Si comportano come se fossero inconsapevoli della loro avvenenza, e le pose sembrano quasi casuali: tac, un gatto alza la gonna. Ops, l’aspitapolvere si incastra al vestito (vedi figura). Guarda caso, si intravedono le mutandine (di chiffon, come direbbe Fruttero) o la giarrettiera a scelta. Ma questo è niente in confronto al lato migliore del fenomeno: ovvero, non sono scheletriche. Anzi. Curve e curve. Difetti fisici su difetti. Per questo è bello prendere il meglio delle pin-up.

Regola 1: Scordatevi le modelle alla Kate Moss che vedete sulla passerella. Non hanno niente di sexy, checché possano dire alcuni ragazzi. Magari sono belle sulle copertine patinate, ma è meglio avere fra le braccia una morbida e provocante ragazza piuttosto che un mucchietto d’ossa. Fate un bel lavoro di autostima: abolire le diete, mangiare sano ma senza privazioni, accettare il proprio corpo che, come dicevano gli antichi, è “il tempio della nostra anima”. Questo non significa credersi perfetti ed infallibili: anzi, sapendo i propri difetti, trasformarli in punti di forza. E qui entra in  gioco la regola 2…

Regola 2: Ironia e autoironia!!!  A volte sono innate, altre no. Imparare a scherzare su se stessi è sintomo collaterale di intelligenza. L’autoironia smorza automaticamente tutti i tentativi di presa in giro perché ci si prende in giro per prime. Si risulta più simpatiche e più affascinanti. Essere autoironici non è sottostimarsi: mi raccomando, sotto sotto bisogna sempre sapere di essere meravigliose… nella propria imperfezione.

Regola 3: Una volta imparate l’autoironia (e non ci si mette solo un giorno, eh) e l’autostima (che non sconfini nella superbia), è il momento di giocare. Giocare con il make-up, per divertirsi e non da usare come maschera d’insicurezza; giocare con la moda, da personalizzare per distinguersi e non da seguire acriticamente; giocare con la seduzione, che non significa sculettare come una velina qualunque ma affinare uno charme personale, del tutto indipendente dai centimetri di pelle scoperti. Un esempio? Puntare sulla lingerie più seducente, che però non deve mai vedersi. L’importante è indossarla, non mostrarla… come insegnano le grandi seduttrici. Ah, dimenticavo: massima cura del corpo e di se stesse, fin nei minimi dettagli.

Regola 4: Il punto saliente: quello che davvero c’è da imparare dalle colleghe pin-up… l’essere seducenti. Secondo loro, quello che fa impazzire davvero i visir di sesso maschile è il mix di sensualità e innocenza: vedi le varie espressioni come a dire “ops, mi si vede qualcosa?”. L’aver capito tutto senza farlo intendere. L’essere intriganti come poche e il non curarsene.

Bene, le regole sono finite. Ora, sentitevi libere di infrangerle. Fuori le gambe e viva l’allegria!

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