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Lo diceva anche Indro Montanelli: quando vedi uno in Ferrari, non pensi a come fare per procurarti una Ferrari, ma a come fare per rigargli le portiere.

Applicato alla mia vita quotidiana, potrei affermare che quando vedo una ragazza particolarmente bella non penso a come migliorare il mio aspetto, ma a come sarà quella ragazza ad ottant’anni (potrei anche immaginare di sfregiarle il viso con un cutter, ma non è molto nel mio stile… la vecchiaia è lenta ed inesorabile, fa più male).

Penso si chiami invidia.

Di belle ragazze, belle nel senso che hanno qualcosa di particolare che colpisce, non ne vedo tantissime – ma qui entra in gioco il concetto di bellezza, che secondo me è soggettivo, quindi per la sottoscritta può essere una cosa e per voi un’altra.

La cosa strana è che più una tipa si atteggia a bellezza sfolgorante e più in realtà somiglia a un chewing-gum spiccicato sul parabrezza di una bici.

Di ragazze della categoria “chewing-gum”, invece, ne conosco molte.

Alcune sono proprio fantastiche da osservare, per non dire comiche. Ce n’è una che mi stupisce ogni giorno di più. Per fare onore alla mia mania di dare un soprannome “animalesco” a tutti, questa l’ho chiamata “Leprotta Bisestile”.

La prima volta che l’ho vista non ho capito se fosse una bambina travestita da lepre o una lepre travestita da bambina (probabilmente la seconda ipotesi è quella giusta). Sì, l’ho conosciuta da piccola, e già a quei tempi avevo intuito qualcosa – al posto delle matite, nell’astuccio, aveva i rossetti color naso di pagliaccio rubati a sua madre. Vi garantisco che vedere una cinnetta con le labbra finto-siliconate e sbavate può essere un trauma infantile insuperabile a distanza di anni. La Lepre era sempre un passo avanti: parlavi di Barbie e lei aveva già le Bratz, parlavi di Witch e lei leggeva già le Winx, tu potevi per la prima volta mangiare a casa di un’amica e lei organizzava pigiama party di settimane che avrebbero fatto sfigurare lo Sleepover Club.

Alle medie, nel formicaio da paesino sfigato che fino a poco fa chiamavo “scuola”, era famosa per le schiere di ragazzi che costringeva a mettersi con lei: questo è stato il periodo in cui il suo muso leprino ha cominciato a farsi più evidente, e in cui il suo atteggiamento da “guardatemi sono bella brava famosa stupenda magnifica meravigliosa ineguagliabile” si è reso insopportabile.

E ora? Ora sembra che la Lepre in pochi mesi si sia fatta clonare, producendo tante tipette ammalate di Leprite Bisestile acuta, con gli stessi sintomi rilevati prima, ma applicati all’adolescenza, quindi anche peggio.

E’ proprio vero che le lepri si riproducono come conigli.