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Throw away your television
Time to make this clean decision
Master waits for its collision now
It’s a repeat of a story told
It’s a repeat and it’s getting old
(Red Hot Chili Peppers – Throw Away Your Television)

Oggi più che mai dobbiamo spegnere la TV e accendere il cervello.

Ragazzi, mi rivolgo soprattutto a voi giovani: bisogna capire che la televisione in generale, e quella italiana in particolare, è fortemente controllata. E non si tratta solo di minime censure delle tette di Bulma in Dragonball. Si tratta di vere “pulizie di primavera” verso i giornalisti scomodi, che però avvengono in tutte le stagioni dell’anno. Quello che vi raccontano in tv non è tutto quello che succede nella realtà!

Ve lo spiegherò in maniera semplice: i vertici delle maggiori reti televisive italiane sono tutti di nomina politica. Ciò significa che tutto quello che vi viene raccontato e ripetuto in tv ogni dannato giorno è controllato, filtrato, censurato. Noi non dobbiamo sapere certe cose, perché la conoscenza ci renderebbe troppo consapevoli, ci metterebbe dei dubbi. E’ molto meglio farci vivere in una bolla di vetro in cui va tutto bene, in cui il Paese non va a rotoli, per non dire a puttane. Ciò che sappiamo condiziona le nostre scelte e la nostra visione del mondo, come spiega il caro Platone nel suo Mito della Caverna.

E così, mentre veniamo ipnotizzati dai Grandi Fratelli, dalle Isole, dagli Amici, dalle Talpe e via dicendo, senza scordarci dell’onnipotente Dio Campionato di Calcio (che sembra essere l’unica cosa in comune fra tutti i maschi italiani oltre agli ormoni), ecco che i nostri occhi vengono lentamente foderati di prosciutto mediatico e non possono più vedere la realtà.

C’è una soluzione, però. Si chiama Internet. Lo sapete che, per quanto possa sembrare strano, pochissimi italiani sanno usarlo? Lo sapete che lo Stato italiano vuole applicare ad Internet una legge creata nel 1948 (quando ancora non esistevano i computers) originariamente per la stampa cartacea? (A proposito potete trovare maggiori informazioni QUI.)

Tutto questo significa solo una cosa: Internet fa paura. Fa paura a chi ha qualcosa da nascondere.

La Rete è un formidabile mezzo per condividere informazioni, ed è meno controllabile, o almeno in maniera meno diretta, della tv. La tv è predisposta per la passività (tu accendi la televisione e ti sorbisci quello che fanno vedere in quel momento), Internet per l’attività (sei tu a cercare, a metterti d’impegno). E’stato ormai dimostrato che il Web non è solo finzione, ma può raccogliere la gente reale (ad esempio, i raduni dei gruppi su Facebook avvenuti in varie città). Vengono messe in comunicazione persone vere, che possono in questo modo sapere più cose e formarsi un’idea più veritiera su vari argomenti. Per questo molte bugie che vengono spacciate per verità assolute in tv vengono sbugiardate subito.

Chiunque può contribuire a Internet e in Internet, creando una nuova fonte di informazione a cui attingere. E’ vero, a volte molti ciarlatani si innescano, ma nel Web la selezione naturale è durissima: se vali vivi, sennò muori.

Per questo il Web può creare in noi nuove consapevolezze, e nonostante sia costantemente demonizzato dalla tv e da chi ne ha paura (dicendo che c’è solo porno, che si attirano i pedofili, che non serve a niente…) dobbiamo usarlo sempre meglio. Non solo per farci i giochini stile Pinball!

La conoscenza rende liberi. E io voglio essere libera e attiva per quello che accade nel mondo, non solo stare a guardare alla finestra.