Abbracci orsosi a un po’ di gggente

In scandaloso ritardo (che novità), mi trovo a scrivere un post che attendeva pazientemente di uscire allo scoperto. Qualche anima pietosa mi ha onorata di un premio, un riconoscimento di stima e affetto internettaro che mi ha fatto molto piacere (e non solo una persona, ma ben tre! Silvietta, La Rockeuse, e anche LRCLV mi ha menzionata anche se avevo già ricevuto il tutto).

Si tratta del Versatile Blog Award. E’ incredibile come tanta gente stia passando per questi lidi, e ancor di più come tanti scelgano di tornare di tanto in tanto e leggere, scambiare qualche parola, seguirmi. Siete tutti davvero gentili. C’è soddisfazione.

Ma procediamo: secondo le regole del gioco (qualche volta bisogna pur seguirle), dovrei ora condividere 7 cose a caso su di me. Vediamo un po’ cosa mi viene in mente che già non sappiate (tipo la mia scarsa abilità da cuoca, l’amore per la lettura, la miopia eccetera).

1. Odio sentire il rumore delle ossa che scrocchiano. Sì, RCLV, è così. Mi dispiace. Sappi che questa cosa mi è venuta in mente leggendo il tuo punto 2. Alle mie orecchie, le ossa che fanno cric crac sono il suono della morte.

2. I funghi sono una ragione di vita. Adoro i funghi e me li vorrei sposare tutti per poi divorarli, come fanno le mantidi religiose. Il mio più grande dispiacere è che ne esistono anche di tipo velenoso. E di solito sono i più belli, porcamiseria.

3. Fare le foto è un’attività che mi causa parecchio imbarazzo, per quanto sia una delle cose che mi piacciono di più. Il problema principale è che mi tremano le mani, di solito impercettibilmente, a volte vistosamente, tipo le applicazioni dell’ Iphone quando volete eliminarle: me ne vergogno. Poi non potrò mai lavorare come chirurgo! (E chissenefrega, non l’ho mai voluto.) Dev’essere una questione nervosa.

4. Sono una persona ansiosa. Per continuare sul filone “state leggendo una psicopatica dalle mani tremanti”, sappiate che qualche volta ho dei mini-attacchi di panico, la sensazione più o meno è quella di quando mancate un gradino delle scale e appoggiate il piede su quello dopo. Esempi pratici: ti mando un sms e tu in 20 secondi non hai ancora risposto? Nessuno mi convincerà mai che magari hai il cellulare spento, scarico, perso, silenzioso. E’ molto più probabile che tu sia in grave pericolo, in una dimensione parallela, rapito dal fantasma di Rasputin, morto, o semplicemente mi detesti. Sento un rumore su per le scale? Sono venuti ad uccidermi. Vai a fare la spesa e dopo mezz’ora ancora non torni? Chiamo la polizia. La maledizione degli autobus? I sedili che sono uno di fronte all’altro. Al cinema mangio i pop corn? Tutti stanno ascoltando il mio sgranocchiare e mi maledicono silenziosamente. E via dicendo.

5. Cado facilmente preda delle ossessioni (non si era ancora capito, eh), che variano da periodo a periodo. Possono riguardare cantanti, artisti, scrittori, periodi storici, personaggi storici, colori, libri, eccetera. Di solito il tunnel inizia, a rigor di logica, con la scoperta o la rivalutazione di una delle cose elencate sopra. Poi c’è la lettura di biografie o saggi inerenti. Terzo passo, l’ascolto di ogni singola canzone, la lettura di tutta la produzione letteraria, la visione di qualsiasi film, la ricerca assatanata di materiale o mostre sull’argomento, a costo di prendere autobus, treni, metropolitane o scarpe nuove. Dopo si ossessiona per osmosi chiunque mi giri intorno, perché l’oggetto di tale ossessione diventa il tema principale di qualsiasi discorso, anche se si era partiti dalla pancetta per la carbonara. E si finisce guardati male da tutti, in cerca di una nuova ancora a cui appoggiarsi.

6. Da piccola disegnavo bruttissimi fumetti ispirati alla Pimpa e ai Peanuts (Davide, mi dispiace, ho iniziato prima io! Buahahaha!).

7. Confessione: quando vado in albergo, mi arraffo sempre saponettine, shampoo, bagnoschiuma, quelle cosine lì. Maddai… chi è che non lo fa?

Per quanto riguarda i miei post, come li vedo io:

1. Il post il cui successo mi ha stupita: Se la blogger vi diventa educatrice. Sopravvivenza all’asilo

2. Il mio post più popolare: E se le protagoniste Disney prendessero vita? (Ma chissà perché? Dev’essere stata Jasmine)

3. Il mio post più controverso: Piccola differenza fra calcio e politica

4. Il mio post più utile: Mi sento un sommelier, nel senso che penso di reggerlo un fiasco. (Utile se dovete fare scambi con gente tedesca)

6. Il mio post più bello: Feste, suicidio, io e Virginia Woolf  (sarà che è fresco fresco, sarà che è la mia ossessione di adesso – vedi sopra)

7. Il post di cui vado più fiera: Elizabeth Siddal, la principessa dei preraffeliti (sono riuscita a mettere insieme due parole sensate sull’arte!)

Ora devo premiare io qualcuno, è la mia parte preferita!, quindi evito quei bloggerz bravi che hanno già ricevuto menzione dagli altri tipo Cesco, Bibi, Silvana Scricci, Zac… e anche quelle che mi hanno premiata perché non si può rimandare indietro. Bisogna passare la palla, e quindi stendiamo il tappeto rosso per: Sendivogius, Paperoga, Davide, il Papero Federico, Lenore, Angela, Galatea, la Papera Zoppa. Si vede che i paperi vanno di moda.

(P.S. Avete idea di quanto lavoro di linking mi sia servito per questo post???)