Affinità – divergenze fra la vita e noi e del conseguimento della maggiore età

Colonna sonora: New Order – Ceremony ♫

What is this, behind this veil, is it ugly, is it beautiful? 
It is shimmering, has it breasts, has it edges? 

I am sure it is unique, I am sure it is what I want. 
When I am quiet at my cooking I feel it looking, I feel it thinking 

‘Is this the one I am too appear for, 
Is this the elect one, the one with black eye-pits and a scar? 

Measuring the flour, cutting off the surplus, 
Adhering to rules, to rules, to rules. 

Is this the one for the annunciation? 
My god, what a laugh!’ 

But it shimmers, it does not stop, and I think it wants me. 
I would not mind if it were bones, or a pearl button. 

I do not want much of a present, anyway, this year. 
After all I am alive only by accident. 

(Da A Birthday Present, Sylvia Plath)

SONO MAGGIORENNE.

Ora ogni probabilità di una reggenza sul regno è definitivamente scongiurata, poiché i miei 18 anni mi permetteranno di ascendere al trono in tranquillità, essere incoronata nell’abbazia di Westminster e…

No, scusate, ho sbagliato identità. Devo ricominciare.

SONO MAGGIORENNE.

Ora potrete finalmente scrivere tutte le proposte indecenti che vi siete tenuti dentro per ben 2 anni. Ora nessuno dovrà più aver paura dei commenti che lascia. Ora non dovrete più criptare il vostro link che tanto vedevo lo stesso.

Stamattina mi sono svegliata e tutto era assolutamente come prima, salvo il fatto che nella penombra ogni mobiletto, lo specchio, l’armadio, le chincaglierie sembravano rivestite con un grande striscione da stadio urlante “E ADESSO SEI MAGGIORENNE”. Soprattutto lo specchio. Ma a parte questo, gnente di gnnente.

Ho riflettuto seriamente se mantenere la dicitura “adolescente” nel sottotitolo del blog, poi ho pensato che in inglese si è teenagers fino ai venti, e dato che il -teen c’è ancora alla fine della mia età, ve lo sorbite almeno altri due anni. Sarò ancora la vostra cara, incasinata, spietata giudicatrice adolescente.

Ho paura. Sono felice. Ho la divina possibilità di firmarmi da sola le giustificazioni, i documenti e tutta quella roba con le clausole minuscole, il che mi fa un po’ l’effetto di avere i superpoteri. Ho attacchi d’ansia. Posso guidare. Mi viene mal di pancia a pensare al futuro. Posso andare a votare, quindi adesso sarò considerata cittadina anche io, presa per il culo anche io, ritenuta importante a fini elettorali anche io.  Finalmente quelli del Moige se ne fregheranno di me. Responsabilità e tazze di tè al bergamotto.  Diciotto. (Fa anche rima)

E ora scusate, vado a passare la mia prima giornata da diciottenne. Stile Yzma.

Tanti auguri a meeeeee

Massì Liz, crediamoci per un giorno.

Poi da domani continuerò a maledire il periodo transitorio in cui mi trovo.

Intanto almeno mi hanno cucinato il budino al cioccolato fondente, primo passo per la beatitudine cosmica, quindi non ho dovuto mettermi ai fornelli di persona (leggi: forever alone) e combinare qualche guaio di cui prima o poi vi parlerò.