Cose da fare mentre sentite la mia mancanza

Sono consapevole che questa è forse l’assenza più lunga nella storia del blog.

Ma sono troppo occupata a studiare le mosse di PSY mentre interpreta Gangnam Style in modo da distrarre i miei nemici e conquistare il governo del mondo.

Intanto, per non farvi stare troppo in astinenza da pillole, vi lascio un elenco di cosette che per mio inequivocabile ordine dovrete leggere/fare.

1. Date un’occhiata alla mia rubrica su Hey Kiddo per mettervi in pari con gli articoli.

2. Affrettatevi a cliccare su Clamm Magazine perché abbiamo fatto uno splendido speciale sui morti. E non cominciate a storcere il naso, guardate che mi sono voluta superare e ho scritto ben due articoli: uno musicale (QUI) e uno con la grande capa Ragazza con la Valigia (QUI).

3. Fatevi una cultura su Lana del  Rey dato che prossimamente ve ne parlerò, e vi interrogherò con valutazione finale mentre espongo i miei dubbi esistenzial-musicali.

4. Cucinate dei dolcetti autunnali. E qualsiasi cosa implichi l’utilizzo dei funghi.

5. Dite a Obama che, se vuole proprio salutarmi, adesso non riesco assolutamente a rispondergli: è un momento abbastanza stressante. E comunque pochi tiramenti, perché la vera star è Joe Biden, raro esemplare di FILF.

Bene, ora vi lascio ad eseguire le consegne, e voi mi ritroverete più coreana e più rapper che mai.

Apatia portami via

Se siete pigri e volete solo le novità, andate direttamente alla fine del post e saltate le lagnanze. 

Ah, l’immagine qui sotto non ha una particolare coerenza con il senso del post (in effetti non ci sarebbe nessun senso da mantenere), è che la trovo molto pheega.

Lo trasformerò in una pulce, un’innocua piccola pulce, poi metterò la pulce in una scatola, e la scatola dentro un’ altra scatola… quindi spedirò la scatola a me stessa, e quando arriverà – ah ah ah ah, la spiaccicherò con un martello! È una splendida, splendida, splendida idea!

(Dal Vangelo secondo Yzma, Le follie dell’Imperatore)

Quando una citazione riassume ciò che hai in mente. E lo so, lo so che alla fine il mio diabolico piano comporterà l’utilizzo di “troppi francobolli” (cit.), ma che ci volete fare.

Purtroppo la primavera, come qualcuno di voi saprà, mi manda in apatia: ciò significa che la massima aspirazione della mia vita è mettere un bel cartello NON DISTURBARE alla porta, buttarmi sul letto con triplo salto carpiato, tirare le lenzuola fino al naso e farmi una di quelle dormite lunghe mesi e mesi, che potrei anche risvegliarmi uomo di quarant’anni.

Una dormita catartica.

Non capirò mai perché la natura, tanto precisina quando si tratta di farci ammalare o darci dolorini vari, non abbia regalato agli esseri umani anche un bel periodo di letargo. Dite che i nostri avi preistorici avevano questa possibilità? L’abbiamo persa con l’evoluzione? Ecco il genere di domande che possono nascere quando una sta troppo tempo a guardare il soffitto invece di studiare fisica.

La verità, letargo o meno, è che mi manca l’ispirazione. Non posso vivere senza essere circondata da arabeschi di pensieri, quelli che spesso mi causano mal di testa lancinanti – oggi per esempio ne ho avuto uno, ma senza l’ingrediente fondamentale del pensiero ingarbugliato: dettaglio infimo ma preoccupante – e invece ultimamente sono una macchina senza benzina.

Anche queste  righe, poche per il tempo altrettanto scarso che ho, sono un po’ strane e diverse rispetto l’atmosfera generale del blog. Ma se questa è la vita in pillole, ogni tanto ce n’è da aspettarsene una amarognola, e in tal caso si segue il caro vecchio consiglio di Mary.

A presto…

P.S. Lo so, lo so. Quello che tutti aspettavate: io vi regalo un linkino di anteprima. E ho già detto troppo…

Operazione “Vi incuriosisco” – parte 2

In realtà il titolo non avrebbe neanche più senso, dato che la vostra curiosità avrà purtroppo fine una volta letto il post. Ma.

Oramai avevo già fatto la parte uno, e non potevo mica lasciarvi così, nella confusione. Quindi mettetevi bene in testa questo nome:

Clamm Magazine 

E sappiate che d’ora in avanti scriverò (anche) per questo fighissimo magazine on-line, che parla di cose imprescindibili per il buon funzionamento del cervello umano. Chissà come mai, ho il presentimento che non scriverò molto di cucina (confronta).

Però, venghino signori venghino, voi splendidi lettori avete la possibilità di leggere un ineditissimo articolo della sottoscritta, dal tema artistico e fatoso, di cui avevo dato un’anteprima illustrata nel precedente assaggino. ECCOLO QUI.

Fatemi sapere.

Au revoir!