Ceci n’est pas un post

Dato che ho la profonda convinzione, riguardo al Natale, di dover dare sempre la massima importanza all’aspetto spirituale, di non abbandonarmi a triviali istinti consumistici e soprattutto di non far prevalere la parte orrendamente materiale di me… e aggiungendo anche che da un po’ di tempo sono sprofondata nella più nera pigrizia, complici le vacanze, quindi non ho una mezza voglia di scrivere che sia mezza… ho combinato le due cose per deliziarvi con un secondo post di brutte foto scattate da me (il primo era quello parigino), ma non fateci l’abitudine perché quando faccio foto mi sento stupida, mi agito, mi tremano le mani e combino casini. Non vorrete essere responsabili del mio internamento in qualche sanatorio amorevole per pazzi.

E questo era il piccolo preambolo, che di solito nel mio blog è sempre stato un trafiletto cortissimo in corsivo e allineato a destra, ma stavolta siamo state più prolisse e quindi abbiamo ingannato tutti i lettori facendo loro credere che fosse un normalissimo inizio di post. Ci eravate cascati, eh ammettetelo. HAHAHA. Mi diverto con poco.

Ma passiamo alle tanto attese stupidaggini foto, che vi mostreranno come rendermi felice per il Natale e per iniziare bene l’anno. In pratica, è un riassunto per immagini delle mie vacanze finora trascorse, e il motivo per cui quando dovrò tornare a sc… a scuo… a… non riesco a dirlo, tirerò varie craniate al muro. Vi impongo ed ordino, grazie all’autorità di cui sono investita in qualità di padrona del blog, di passare il mouse su ogni obbrobrio foto.

Fase 1 – La goduria nostalgica

Fase 2 – Il desiderio libresco esaudito, ovvero: letture impegnate sotto l’albero.

Fase 3 – Spianata la strada per il nerdismo storico, ovvero:  la mia Toinette mi appare più vicina

E mò basta sennò mi vergogno. Comunque avete visto??? Avete pianto anche voi di gioia dopo aver ammirato finalmente la mia meravigliosa biografia di Marie Antoinette con i meravigliosi cioccolatini e i miei meravigliosi libri nuovi fatti di carta meravigliosa con un meraviglioso braccialetto e un sacco di altri meravigliosi regali che non ho fotografato perché non mi tirava?

Ah, che meraviglia. E vedete di non rompere con le storie dei Maya, ho bisogno di tempo per godermi il tutto.

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27 pensieri su “Ceci n’est pas un post

  1. Sono tornato a leggere il tuo blog dopo un mese di assenza. Ho letto tutto, ma adesso mi devo riprendere dall’overdose…
    Cercherò di riprendere il ritmo con i tuoi nuovi post, che spero arrivino presto. Per il momento ti auguro buon anno e una piacevole ripresa della sc.. scuo… schhhh… mentre io domani riprendo il lav… il la… il lavorrr…
    Insomma quelle cose lì!

  2. Auguri cara :*
    però a me Maria Antonietta stava sulle balle, mi attira solo la storia che le si sbiancarono i capelli quando vide la folla in rivolta (p.s. spero che la cosa sia vera e che non fosse l’ennesima invenzione di mia sorella per vantarsi di conoscere i retroscena storici!)

    • come ti sta sulle balle? Non crederai mica alla storia del “che mangino brioches”? Ne hanno scritte di cotte e di crude su di lei, io ho certcato di fare un po’di chiarezza QUI. :)
      I capelli le si sbiancarono per molte ragioni,dallo stress alle cattive condizioni in cui viveva, quando passò il periodo di detenzione dalla cattura alla ghigliottina. :(

  3. Bellissimi regali, io tra i libri avrei visto benissimo, sempre di Antonia Fraser, “Le sei mogli di Enrico VII” e “Maria Stuard. La tragedia di una regina”. Su Maria Antonietta ti suggerisco ” La vita segreta di Maria Antonietta” di Campan Madame.
    Auguroni

  4. Ehi, sono la prima a commentare. Adesso faccio come i truzzetti e mi metto a urlare Ke BeLlUxX TeSùU, TiViTiBiKINBoiNhuBgvhaLeUdTdfYGsfj!!1!!!11!
    Mi piace un sacco il braccialetto, ma anche i cioccolatini eh!
    Orgoglio e pregiudizio avevo un sedicesimo d’idea di farmelo regalare, ma poi mi han fatto intendere che sono troppo piccola e non ci capirei un accidente. Vabbuò.
    E buon anno, Maya a parte! :D

      • PS. Ma sai che mi sento troppo onorata, di solito questa gara a chi è il primo la fanno nei siti famosi! Hahahaha! E sono orgogliosa dei tuoi progressi in tedesco, ovviamente prima si imparano le parolacce e poi tutto il resto. Non sto scherzando, è sempre così.

        • Noto che sei di parte é_è, se in biblioteca lo trovo me lo prendo, così l’addetta mi guarderà male, dato che avrò appena restituito un libro…ehm… di genere un po’ diverso (Diario di una Schiappa, pensa che se lo sta leggendo mia mamma ora che io l’ho finito) :D
          PS: Vero, verissimo! Io che studio francese non so assolutamente niente di francese, però so tutte le parolacce in tedesco grazie ad una combriccola di origini crucche!

    • ma no tesoro, devi assolutamente leggere orgoglio e pregiudizio! Quale terribile errore pensare che non lo capiresti…! In realtà è solo il titolo ad essere un po’ pomposo, ma la storia è splendida, piena di ironia e sfaccettature (vabbè, io sono di parte quando parlo di zia Jane Austen). Sto cercando di convertirti al Janeitesimo. E auguri eh.

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