Fruttolo al plutonio

A Lameduck, che mi ha ispirato questo post, e io non ho saputo fare di meglio che dire a parole mie il nostro pensiero comune.

Purtroppo, non sono una scienziata. Purtroppo, non ho l’età giusta per votare ai referendum. Ma, cavoli, fossi in voi mi darei una mossa. Sull’onda emotiva del centocinquantesimo, con l’orgoglio del Tricolore che sventola dai balconi (ne ho visti un sacco!), cazzo (per non smentirmi mai), cogliete l’occasione, o voi adulti votanti! Tre piccioni con una fava! Date a questa classe dirigente una lezione meravigliosa di diritto, storia, chimica, Costituzione!

Italia, rendi onore al tuo inno, dèstati e cingiti la testa con l’elmo di Scipione. Getta questa orrida riforma della (in)Giustizia nel cesso dove dovrebbe stare! E non farti derubare di uno dei beni più preziosi, l’acqua! Che deve restare pubblica, com’è ovvio… o di questo passo privatizzeranno anche l’aria che respiriamo, in nome delle solite lobbies senza scrupoli. Queste lobbies, poi, chi le conosce? Io me le immagino come gruppi di omacci magri, smunti, vestiti di grigio con gli  occhiali scuri e la valigetta ventiquattrore.

Gli stessi omaccioni che amano tanto le scorie nucleari, e se potessero andrebbero in tv a ciucciarsi direttamente le barre di plutonio, affermando che hanno il sapore del calippo alla menta. Vorrei tanto che lo facessero, per poter ridere della loro sorte (sadismo evviva). Dopo la tragedia di Fukushima sono stati capaci di dire che “Il nucleare è una fonte di energia ecologica perché non emette CO2″ (Stefania Prestigiacomo, degno ministro dell’Ambiente). Secondo me quando parlano sentono solo un rumore di sottofondo e non si accorgono delle emerite minchiate che sparano – se se ne accorgessero, sarebbe anche peggio.

Ditemi voi, nella corrotta Italia, mentre siamo ancora qui che non sappiamo smaltire la merda dei rifiuti urbani stile lische di pesce, come faremmo con un mostro a fissione nucleare. Dobbiamo ancora sbarazzarci delle scorie delle centrali che avevamo prima del referendum del 1987! Siamo un Paese con alto rischio sismico, se non ve ne foste accorti con il terremoto all’Aquila… e una scossa come quella del Giappone avrebbe tirato giù l’intera Nazione, le case costruite con la sabbia per prime. Per non parlare delle ecomafie, che se fanno affaroni con il bisnès dei rifiuti tossici “ordinari”, figuriamoci quanto si leccano i baffi al pensiero dei rifiuti nucleari.  Ehi, non è che i nostri amici filonucleari dalla mente geniale sono in qualche modo in combutta con i suddetti omacci grigi delle lobbies mafiose? Bravo, bis! Hai vinto un fruttolo al plutonio! E se vuoi, c’è anche quello all’Uranio impoverito.

Con il nostro amato Sire, esperto di chimica e di Enrico Fermi, e tutta la sua corte, sbrigatevi a chiarirvi le idee e muovete quelle chiappe quando è ora di fare il vostro dovere. Il Referendum è uno dei pochi atti di democrazia diretta: filate a votare, guai a voi se disertate, anche se avete febbre a 58°. O almeno date a me la vostra scheda elettorale.

18 pensieri su “Fruttolo al plutonio

  1. Da Enrico Fermi a Emma Bonino a Pecoraro Scanio. È questa l’evoluzione dell’atomo in Italia. Praticamente un dramma. Perché siamo il paradosso di un Paese circondato da centrali nucleari, degli altri naturalmente, dai quali innaturalmente importiamo a peso d’oro l’energia che non produciamo in proprio. Per ragioni ideologiche. E il cerchio è chiuso.
    Quanto ci costa la castità nucleare? Paghiamo l’energia il triplo degli altri, ad esempio la Francia. Peccato però che sei tra le numerose centrali d’Oltralpe siano proprio appena dopo l’Alpe, a ridosso dei nostri confini. ma agli ecologisti questo poco importa. Tanto, non si vedono, la gente non lo sa e tutti dormono tranquilli.
    Lo stesso dicasi per il nucleare svizzero. Cinque centrali a ridosso delle nostre Alpi. Ma tutto va comunque bene. Non si vedono, la gente non lo sa. E gli ecologisti fanno proseliti.

    • [utopia on] io penso che se investissimo sulle energie naturali e rinnovabili, non avremmo nemmeno il problema di importare dall’estero. E magari dare qualche dindino alle ricerche sulla fusione a freddo, che risolverebbe tutti i problemi energetici del mondo… così la fissione nucleare sarebbe solo un pallido ricordo. [utopia off]

      sto diventando sempre più pessimista.

      • Sulla fusione nucleare fredda hai ragione. Nel lontano 20o0 il Prof. Rubbia intervenendo al convegno “L’energia fredda e le fonti rinnovabili – In ricordo di Giuliano Preparata”, ha dichiarato: “…la fusione fredda è partita col piede sbagliato” creando eccessive aspettative. Ma la ricerca deve continuare “i tempi potrebbero essere più brevi con maggiori finanziamenti.” e inoltre: “abbiamo una buona teoria, adesso cominciamo a fare un lavoro scientifico, le applicazioni verranno dopo.”

  2. Complimenti per il blog e per l’articolo che condivido in pieno. Naturalmente sarò tra quelli che andranno a votare e spero che molti altri faranno lo stesso. Abbiamo dei diritti, esercitiamoli!

  3. Allora… te l’ho già detto che venire a sapere che esiste ancora qualcuno sotto i 20 che ha dei neuroni funzionanti è stata una sorpresa per me…e quindi voterò i referendum ed inoltre ti chiedo se posso inserire il tuo blog nel mio blogroll.
    a.y.s. Bibi

  4. Aaaahhhh… aspetta di vedere come ti sentirai dopo aver votato il tuo primo referendum e scoprire che verrà bellamente tradito da una intesa assolutamente bipartisan. Sono soddisfazioni che non si possono descrivere a parole. Certo, è molto probabile che la catastrofe giapponese faccia da traino emotivo per il referendum (bello schifo però, un paese che ha bisogno di una disgrazia per ricordarsi dei problemi) ma temo che faccia presa solo sul nucleare. Sulla distruzione della giustizia e lo smantellamento della costituzione a molti nostri illustrissimi concittadini non frega un emerito.
    Però, sai che bello sarebbe stato, con Scajola ancora ministro per le attività produttive, a veder spuntare centrali nucleari a sua insaputa ? Impagabile, varrebbe quasi una contaminazione…

    • hahha… ironia amara, quella che preferisco. In effetti, saranno esperienze da vivere. Però almeno avrò la coscienza pulita di aver votato.
      Penso che anche il discorso dell’acqua possa “infiammare gli animi”, perché in questa nostra Italia ci sentiamo sempre molto toccati quando ci minacciano il giardinetto dietro casa (teoria del NIMBY…). Sulla giustizia non garantisco altrettanto…

  5. il referendum è l’UNICO atto di democrazia diretta. ed è per questo che dai miei 18 anni sono andato a votare per tutti quelli che ci sono stati (che sia sì, che sia no, bisogna votare. chi fa propaganda pro-astensione per far fallire un referendum andrebbe percosso allegramente).
    credo che questi tre referendum -acqua, nucleare, legittimo impedimento- siano i più importanti e forse anche i più “sentiti” degli ultimi anni (certo di più rispetto a quelli sulla fecondazione assistita o sulla legge elettorale), e confido in una grande, grande, grande affluenza alle urne. a costo di portarci amici e parenti a calci nel sedere (cosa che faccio ad ogni elezione.. alle otto di mattina in casa comincio a chiedere “quando si va a votare?” e a chiunque incontro chiedo “hai votato?”. stavolta sarò ancora più noioso del solito).

    ps. “gli stessi omaccioni che amano tanto le scorie nucleari, e se potessero andrebbero in tv a ciucciarsi direttamente le barre di plutonio, affermando che hanno il sapore del calippo alla menta” qui mi sono piegato in due.

    • Sì, in effetti ci sarebbero anche le petizioni e le iniziative popolari legislative, ma sono un po’ sfigate, non se le fila mai nessuno. :)
      fai bene a votare e ad insistere, soprattutto per i referendum che non hanno la merda di questa schifosa legge elettorale… porta più gente che puoi, potessi verrei anche io!!! Per le donne il discorso è anche più “da sentire”, dato che il nostro diritto a votare ce lo siamo guadagnate a caro prezzo!

      ps. grazie :) hahaha

  6. Parole sante… Sfrutterò questo mio primo voto per schierarmi con quelli che ancora un briciolo di sanità mentale ce l’hanno…!!
    Mi è piaciuto questo post…! Arriva così ai 18, il tuo voto serve a quest’Italia macilenta! ;)
    Notte :)

  7. “Queste lobbies, poi, chi le conosce? Io me le immagino come gruppi di omacci magri, smunti, vestiti di grigio con gli occhiali scuri e la valigetta ventiquattrore.”
    In realtà sono sempre gli stessi nomi, non più di una dozzina, che ritornano sempre da almeno 30 anni, in un valzer interscambiabile di poltrone e CdA. Giocano ai “quattro cantoni”, con la variante che hanno più sedie che giocatori.
    Non sono né magri, né smunti; vestono abiti di gran sartoria confezionati su ordinazione, a cingere i corpi sfatti di flaccidi pescecani; hanno le facce rubizze e pasciute dei Ligresti, dei Geronzi, dei Caltagirone, dei Guarguaglini, dei Gavio, dell’eterno Giancarlo Elia Valori…
    I loro gruppi si chiamano Finmeccanica, Impregilo, Cogefar… I capitali li forniscono Gemina, Mediobanca, Fondiaria SAI, Assicurazioni Generali….
    E’ tutto un mondo parallelo che agisce alla luce del giorno nella sostanziale onnipotenza.

    • mmm… grigi lo sono di sicuro. Sono pasciuti come porci grondanti di lardo e unto, tutti forforosi e acneici, perché fanno una vita del cavolo. Sono magri dentro, di anima, probabilmente (non avevo specificato dove stava la magrezza, hehehe).

      Che schifo.

      Grazie come sempre del commento… ;)

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