Sono viva!

Sì, gente. Amici lettori, nemici scrittori, persone che navigano per l’immenso oceano della Rete e si ritrovano per caso qui, su queste rive, naufraghi inconsapevoli. [Modalità crisi poetica off]

Voi pensavate, eh? Lo avete temuto (mi commuovo al pensiero), lo avete sperato (m’incavolo al pensiero), lo avete immaginato che non tornassi più qui a scrivere, eh? E invece sarò per voi una maledizione costante. Perché lo so, da quando siete venuti qui la prima volta non riuscite più a smettere, come le sigarette. Ne sono felice. A parte gli scherzi, grazie per l’affetto che dimostrate. E se anche non lo dimostrate, grazie comunque. Mi voglio rovinare: grazie anche se non provate affetto. Io lo provo per voi e questo basta.

Ho viaggiato molto, su ben 2 continenti e 6 Stati, ho seguito itinerari di storia, poesia e spiritualità. Non so ancora dirvi in cosa sono cambiata, o se sono cambiata, però posso dirvi che ho vissuto un’esperienza meravigliosa. Purtroppo, il 90% della gente che ho incontrato mi creava un certo fastidietto allo stomaco, e il 100% di tale gente nauseabonda era di nazionalità italiana. Non che significhi qualcosa, sia chiaro, solo per dovere di cronaca.

Purtroppo, adesso quando guardo fuori dalla finestra non vedo più quei meravigliosi tramonti sul mare, solo una schifosa nebbiolina tipica delle mie zone (manco vivessi a Forks fra i vampiri. Sì, ho appena citato Twilight e me ne vergogno). E’ la classica malinconia da rientro.

Ma poi, vogliamo dirla tutta?

Devo tornare a scuola…

 

P.S. Tranquilli, vi dirò al più presto delle città e dei luoghi che ho visto. Forse, forsissimo, vi posto qualche foto. Passo e chiudo.