La mia notte oscura dell’anima

Douleur D'Amour, William-Adolphe Bouguereau (1899)

Ecco, non so quanto possa essere attinente l’immagine qui sopra con quello che vado a scrivere. In realtà non so nemmeno bene cosa scrivere, però il quadro è così bello, così delicato… non potevo non metterlo. Dato che esistono così tante cose brutte, perché non riempire i pochi spazi interamente miei con quanto di bello riesco a trovare? 

Allora, come avete passato il Natale? Cosa? Non sono fatti miei? Sì, avete ragione. Ecco, divento pure impicciona. Il mio Natale è stato strano… perché mi sono ritrovata spaesata. Nella mia famiglia, come in tutte le famiglie direi, abbiamo dei rituali natalizi che facciamo ogni anno; penso che mi facciano sentire più sicura, più “a casa”, come se nonostante i cambiamenti attorno a me ci fosse un porto accogliente e fermo a cui tornare dopo le tempeste. Fin da quando ero piccola, ho sempre avvolto il Natale di un manto religioso, e non avrei potuto fare altrimenti (leggete qui): questo mi dava un motivo per festeggiare, un motivo per comprendere. Ma adesso? Adesso sono nel buio dell’incertezza (leggete qui). I miei dubbi teologico-religiosi si fanno sempre più inquietanti e forti. Dovrei aspettare una sorta di illuminazione, una specie di notte oscura dell’anima, stile Giovanni della Croce?

(Sì, è una canzone meravigliosa. Grazie al cielo esistono cantanti come lei.) Tirando le conclusioni di questo post che non interesserà ad anima viva, vi faccio l’annuncio per cui ho iniziato a scrivere, perdendomi in milioni di discorsi: parto. Sì, me ne vado. Ma non preoccupatevi, tornerò (stavate già tremando, vero?). Fra le mie mete, anche Israele, con Gerusalemme e Haifa. Più religioso di così c’è solo lo IOR. Però vedrò anche la Grecia, la Croazia, Cipro e finalmente una delle città dei miei sogni… Alessandria d’Egitto. Un viaggio fra lo spirituale e il ritrovo delle radici della civiltà… visto come sono diventata poetica?

Tutto questo per avvisarvi che potreste trovare il blog senza post dall’inizio di Gennaio, ma non disperate, vi dovrò di certo fare il resoconto e raccontarvi tuttissimerrimo. Quindi ogni tanto passate di qui, cari lettori. So che alla fine vi piace questo buco nostalgico e rosa.

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17 thoughts on “La mia notte oscura dell’anima

  1. Pingback: Presepe in casa Pillole | Vita In Pillole

  2. non commento perché questo post dice tanto e poco allo stesso tempo.
    dice molto su di te (ma chi ti legge da un pochino sa i dubbi che hai ;)), ma poco sul viaggio.
    per cui aspetto che tu torni, che racconti di cosa hai visto e di come ti ha cambiata.
    solo allora commenterò.

    l’importante è che torni! mi unisco a LaRagazzaConLaValigia: non fare come quei blogger che salutano un attimo e poi non li leggi più!

  3. ommioddio, ma come parti?!?!
    mica farai come quei blogger che dicono che si assentano per un minuto e poi non li si rivede mai più!??!
    ma con la sQuola come fai? è un anno sabbatico? e quando parti?
    insomma, non puoi mica lanciarci una bomba così e poi tirare indietro la mano. ci devi qualche spiegazione in più. che poi noi ci preoccupiamo.

    ps. scherzi a parte, complimenti per la scelta di un viaggio così impegnativo, eppure straordinario.

    pps. ma mica farci preoccupare eh. ci devi delle spiegazioni.

    • sono appena tornata… e la prima cosa che ho fatto è venire a vedere lo stato delle cose! Spero di non avervi fatto penare troppo per l’assenza… devo rimettermi in pari con tutti i bloggers che seguo… aiutooooo!

  4. Ciao Amica

    pare impossibile contattarti se non attraverso i commenti, allora ecco che da questa finestrella sono ad annunciarti che hai vinto il mio personale Sunshine Award.
    Fai prima a capire da sola cosa sia piuttosto che io stare a spiegarlo che son bionda e si sa che mi perdo con niente:
    http://www.matiseivista.com/2011/01/sunshine-award-ma-ti-sei-vista.html

    Ad ogni modo come sempre accade ai migliori blog nessuno mai si ricorda da che porta si è entrati, l’unica cosa che conta però è che non se ne è usciti.
    Complimenti piccolina!

    La Zit

  5. Cara “adolescente atipica”… è un piacere immenso leggerti.
    Anche se proponi post non leggeri.
    Anche se sono andata a leggermi pure i tuoi post precedenti sulla Fede.
    E’ un piacere perchè adoro le persone che pensano. E in una quindicenne non sempre è già attiva questa funzione.
    E poi perchè i tuoi dubbi sono quanto di meglio un credente possa avere.
    Quelle ritualità stantie, quelle obbedienze senza sussulti, quelle preghiere biascicate non hanno (ne sono certa) lo stesso effetto su Colui che ci legge nella vita.
    Ce ne fossero di credenti Liberi.
    Lo diceva Giovanni “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”… la vera verità (scusa l’inghippo), non le regole che la Chiesa spaccia per unica verità…
    Non so se viaggerai davvero o solo con il desiderio… ma ti auguro di continuare a viaggiare sempre dentro di te.
    Vedrai che raggiungerai la meta più giusta per te.
    Un abbraccio e tanti auguri per il 2011.-

    • grazie mille per essere qui, per aver letto e per i complimenti. E’sempre un piacere poter conforntarmi ;)

      Ovviamente pensare è una delle cose che faccio, se non meglio, più spesso, altrimenti perché l’uomo sarebbe stato dotato di una mente? Proprio dalla mia cosiddetta “attività pensatoria” derivano i dubbi, perché continuo a mettere tutto in discussione, odio gli assolutismi e le regole da mettere in pratica acriticamente. Tu devi essere molto devota.

      Viaggerò davvero, sia fisicamente che col desiderio di conoscere. Auguri anche a te e torna quando vuoi (ho visitato il tuo blog interessantissimo!).

  6. Chissà come mai leggere di nostalgici buchi rosa mi è venuto in mente che devo passare sotto al trapano del dentista, non una bella immagine, soprattutto per me.
    Che dire, il dubbio è la benzina che alimenta le menti avide di scoperta, questa è mia e la rivendico, dubitare non è mai una perdita di tempo, male che vada si riavvolgono i fili della nostra esistenza.
    Poi la religiosità come mostri bene nel tuo post è anche abitudine e tradizione, ed è spesso questo che la rende tanto radicata, come nel mio caso contrario il fatto di non essere avvezzo alle pratiche e i sacramenti mi rendeva da ragazzino insofferente, da adulto consapevole della scelta comunque ragionata all’ateismo.
    Buon viaggio e ricorda cosa disse Proust: Viaggiare non è vedere nuovi luoghi ma guardare il mondo con nuovi occhi.
    Saluti e torna presto.

  7. Nooo, ti ho appena trovata e tu parti!! Sigh!!

    Commenti idioti a parte, buon viaggio :) Seguirò i tuoi post con assiduità, nella speranza che tu possa trovare ciò che stai cercando.

    Un abbraccio! Questo buco nostalgico e rosa è un ottimo rifugio ;)

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